23/05/2011
La rivista del découpage tradizionale è on line!
14:53 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
17/03/2011
MONICA UGGE': artista del pittorico
Oggi vi presento una découpeuse d'eccezione, esperta in molte tecniche e vera maestra nell'arte dell'estensione pittorica. Conosco Monica da molti anni, un'amica e un'artista che stimo molto. Vi segnalo il suo sito web: www.forbicicreative.altervista.org/ dove potrete ammirare le sue creazioni.
Ciao a tutti. Mi presento: mi chiamo Monica e vivo a Crema. Gli hobby manuali mi hanno sempre appassionato, ho cominciato con il restaurare i mobili di casa mia (recuperati nei mercatini e nelle vecchie cantine), poi ho dipinto le pareti di casa mia, ho decorato con gli stencil americani la mia cucina...Da qualche anno dedico ogni minuto del mio tempo al découpage. Ho iniziato per curiosità: avevo iscritto mia madre ad un corso al quale ho assistito guardando e mi è venuta voglia di provare (devo dire che la mia prima insegnante trasmetteva il suo entusiasmo e non si poteva non fare!!). Ho iniziato da autodidatta e, una volta contagiata da questa meravigliosa febbre, ho cominciato a seguire molti corsi, sperimentando tutte le tecniche e tutti i materiali. Ho trasmesso questa febbre anche a mia figlia Sara ed è bravissima: insieme decoupiamo tutto.Ho acquistato numerosissimi libri, tante riviste in tema; mi sono documentata anche attraverso internet e…….non mi sono più fermata. Utilizzo colori acrilici, pigmenti, colori ad olio……..faccio tante prove con i prodotti di parecchie marche, fino a quando trovo quello che mi soddisfa pienamente.Sono una normalissima impiegata e solo in questo mondo magico, dove si esprimono fantasia e sogni, riesco a trovare la mia dimensione.
15:16 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pittorico, découpage, monica uggé, pigmenti, pittorico ambientato
15/02/2011
INCOLLARE (Scheda tecnica per il découpage)
Tutti gli aspetti del découpage hanno bisogno di cura e attenzione, ma nessuno più della fase che riguarda incollare i ritagli. Se le tue belle immagini ritagliate non sono assicurate alla superficie in modo saldo, alla successiva stesura delle prime mani di vernice si solleveranno e, ovviamente, il risultato sarà quello di avere delle bolle d’aria sotto la tua composizione. Un piccolo disastro al quale si può porre rimedio, ma non pensate sia sufficiente forare la carta con un ago e far uscire l’aria...riparare può essere un po’ più complicato.
Per prima cosa dobbiamo partire dalla conoscenza dei materiali che stiamo usando: c’è differenza tra una carta e l’altra come c’è differenza tra una colla e l’altra.
Parliamo di carta…
La carta varia in spessore, dalla più spessa alla sottile carta di riso. E’ prodotta con finitura opaca, satinata, lucida e questa caratteristica richiede il tipo di colla più appropriato. Alcune carte sono talmente lucide da non aderire alla superficie, altre invece, come le carte prodotte da materiale riciclato, sono molto porose. Alcune carte sottili sono adatte solo su superfici chiare, oppure necessitano di una leggera sigillatura con gesso acrilico misto a vernice sul rovescio dell’immagine per poter essere usate su sfondi scuri. Allo scopo di evitare il discolorimento della carta dovuto alle ingiurie del tempo e ai raggi solari, ogni immagine va sigillata con una sottile mano di vernice all’acqua o gommalacca decerata sul dritto dell’immagine.
Parliamo di colla…
La colla da parati è il tipo più delicato, la colla PVA poliacetovinilica (vinavil) è la più robusta. Mentre la colla da parati asciuga lentamente, e permette la rimozione del ritaglio - se si dovesse rendere necessario- anche dopo diverse ore dall’applicazione. La colla per parati è a bese di cellulosa, si acquista in polvere e si miscela con acqua fino a formare una pasta gelatinosa trasparentela, non lascia residui, non sporca e non fa reazione con nessun tipo di vernice di finitura. Una volta asciugata il ritaglio è incollato in modo permanente.
La colla PVA asciuga in tempi rapidi e “cattura” i ritagli sulla superficie quasi immediatamente. E’ ovvio che questo aspetto la rende una colla inappropriata per ritagli di grandi dimensioni, mentre è decisamente adatta per la tecnica “sottovetro”. La colla PVA va usata diluita in percentuale variabile a seconda della carta che dobbiamo incollare, può essere diluita 1a 3 oppure 1 a 4, dipende dall’uso. Per la tecnica del sottovetro è preferibile usare la colla PVA diluita 1 a 2.
Possiamo usare anche come una colla alcuni tipi di vernice di finitura ad esempio Liquitex Gloss Medium & Varnish (GMV) o la vernice lucida di Marabu Klarlak. Quest’ultimo tipo è adatta alla carta di medio peso, asciuga in tempi rapidi e in modo permanente.
14:21 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: colla, pva, découpage, sottovetro, vernice, gmv