17/03/2011
MONICA UGGE': artista del pittorico
Oggi vi presento una découpeuse d'eccezione, esperta in molte tecniche e vera maestra nell'arte dell'estensione pittorica. Conosco Monica da molti anni, un'amica e un'artista che stimo molto. Vi segnalo il suo sito web: www.forbicicreative.altervista.org/ dove potrete ammirare le sue creazioni.
Ciao a tutti. Mi presento: mi chiamo Monica e vivo a Crema. Gli hobby manuali mi hanno sempre appassionato, ho cominciato con il restaurare i mobili di casa mia (recuperati nei mercatini e nelle vecchie cantine), poi ho dipinto le pareti di casa mia, ho decorato con gli stencil americani la mia cucina...Da qualche anno dedico ogni minuto del mio tempo al découpage. Ho iniziato per curiosità: avevo iscritto mia madre ad un corso al quale ho assistito guardando e mi è venuta voglia di provare (devo dire che la mia prima insegnante trasmetteva il suo entusiasmo e non si poteva non fare!!). Ho iniziato da autodidatta e, una volta contagiata da questa meravigliosa febbre, ho cominciato a seguire molti corsi, sperimentando tutte le tecniche e tutti i materiali. Ho trasmesso questa febbre anche a mia figlia Sara ed è bravissima: insieme decoupiamo tutto.Ho acquistato numerosissimi libri, tante riviste in tema; mi sono documentata anche attraverso internet e…….non mi sono più fermata. Utilizzo colori acrilici, pigmenti, colori ad olio……..faccio tante prove con i prodotti di parecchie marche, fino a quando trovo quello che mi soddisfa pienamente.Sono una normalissima impiegata e solo in questo mondo magico, dove si esprimono fantasia e sogni, riesco a trovare la mia dimensione.
15:16 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pittorico, découpage, monica uggé, pigmenti, pittorico ambientato
15/02/2011
INCOLLARE (Scheda tecnica per il découpage)
Tutti gli aspetti del découpage hanno bisogno di cura e attenzione, ma nessuno più della fase che riguarda incollare i ritagli. Se le tue belle immagini ritagliate non sono assicurate alla superficie in modo saldo, alla successiva stesura delle prime mani di vernice si solleveranno e, ovviamente, il risultato sarà quello di avere delle bolle d’aria sotto la tua composizione. Un piccolo disastro al quale si può porre rimedio, ma non pensate sia sufficiente forare la carta con un ago e far uscire l’aria...riparare può essere un po’ più complicato.
Per prima cosa dobbiamo partire dalla conoscenza dei materiali che stiamo usando: c’è differenza tra una carta e l’altra come c’è differenza tra una colla e l’altra.
Parliamo di carta…
La carta varia in spessore, dalla più spessa alla sottile carta di riso. E’ prodotta con finitura opaca, satinata, lucida e questa caratteristica richiede il tipo di colla più appropriato. Alcune carte sono talmente lucide da non aderire alla superficie, altre invece, come le carte prodotte da materiale riciclato, sono molto porose. Alcune carte sottili sono adatte solo su superfici chiare, oppure necessitano di una leggera sigillatura con gesso acrilico misto a vernice sul rovescio dell’immagine per poter essere usate su sfondi scuri. Allo scopo di evitare il discolorimento della carta dovuto alle ingiurie del tempo e ai raggi solari, ogni immagine va sigillata con una sottile mano di vernice all’acqua o gommalacca decerata sul dritto dell’immagine.
Parliamo di colla…
La colla da parati è il tipo più delicato, la colla PVA poliacetovinilica (vinavil) è la più robusta. Mentre la colla da parati asciuga lentamente, e permette la rimozione del ritaglio - se si dovesse rendere necessario- anche dopo diverse ore dall’applicazione. La colla per parati è a bese di cellulosa, si acquista in polvere e si miscela con acqua fino a formare una pasta gelatinosa trasparentela, non lascia residui, non sporca e non fa reazione con nessun tipo di vernice di finitura. Una volta asciugata il ritaglio è incollato in modo permanente.
La colla PVA asciuga in tempi rapidi e “cattura” i ritagli sulla superficie quasi immediatamente. E’ ovvio che questo aspetto la rende una colla inappropriata per ritagli di grandi dimensioni, mentre è decisamente adatta per la tecnica “sottovetro”. La colla PVA va usata diluita in percentuale variabile a seconda della carta che dobbiamo incollare, può essere diluita 1a 3 oppure 1 a 4, dipende dall’uso. Per la tecnica del sottovetro è preferibile usare la colla PVA diluita 1 a 2.
Possiamo usare anche come una colla alcuni tipi di vernice di finitura ad esempio Liquitex Gloss Medium & Varnish (GMV) o la vernice lucida di Marabu Klarlak. Quest’ultimo tipo è adatta alla carta di medio peso, asciuga in tempi rapidi e in modo permanente.
14:21 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: colla, pva, découpage, sottovetro, vernice, gmv
27/12/2010
PITTORICO & PITTORICO
Uno degli stili di découpage più amati e senza dubbio il "pittorico", ma anche uno dei più difficili da eseguire con grazia e leggerezza perché si corre spesso il rischio cadere nel banale.
L’aspetto degli oggetti decorati con il pittorico ricorda le ceramiche dipinte, mentre la tecnica riguarda due diversi approcci, il pittorico “classico” che imita appunto le decorazioni realizzate su ceramica e porcellana e il pittorico “ambientato”, che serve ad estendere l’iimagine incollata per ricreare parti mancanti e suggerire l’illusione di continuità tra sfondo e carta incollata.
La tecnica dell'olio molle o tecnica "SQUARE SHADERS", relativa alla decorazione della ceramica, è di origine americana, approda in Europa intorno agli anni '70 del XX secolo, grazie agli spostamenti dei numerosi artisti americani giunti in Europa per lavoro. Tra questi, la pittrice Donna Hoff, creò delle vere e proprie scuole di pittura che permisero la ridiffusione di questa tecnica fino ad oggi. Le caratteristiche di questo stile pittorico sono l'utilizzo dei pennelli piatti a punta quadra, i colori in polvere sono mescolati con un medium -l'olio molle- che non asciuga e permette quindi di realizzare opere pittoriche molto simili alla tecnica ad olio, con la differenza però che il supporto, la porcellana, richiede di lavorare con sovrapposizioni di colore con cotture intermedie in forno (che variano dai 720° agli 800°) adatte a fissare i vari passaggi di colore e rendere il dipinto indelebile nel tempo. Nel découpage si vuole riprodurre il medesimo effetto di ceramica dipinta. Esistono diversi metodi per creare l’effetto pittorico:
- a ripresa di colore: consiste nell’ utilizzo vero e proprio di pennelli e colori che riprendono e sfumano i colori delle immagini che poi verranno incollate all’ oggetto;
- a ombre: consiste nel creare con del colore delle ombre intorno alla figura che sarà o già è stata applicata sull’ oggetto.
Si possono usare vari tipi di colore, dall’acquerello all’acrilico ai pigmenti in polvere e vari attrezzi come tamponi, pennelli da stencil, pennelli da artista. Si può colorare il fondo prima di incollare il ritaglio (facendo attenzione a come disporre i colori presenti nell’immagine) oppure si può mascherare il ritaglio, precedentemente incollato ed isolato con una mano di vernice, con l’apposito lattice ed eseguire le sfumature, anche schizzettando minuscole gocce di colore con un vecchio spazzolino da denti. I soggetti ideali sono floreali, i fondi necessariamente chiari.
Possono essere decorati con il pittorico tutta una serie di vecchi oggetti in metallo, caffettiere, scatole, bricchi, contenitori di vario genere e i migliori risultati si ottengono con gli oggetti vecchi opportunamente recuperati. buoni risultati si ottengono anche con scatole, vassoi, piatti da appendere, piatti in vetro.
Il Pittorico ambientato consiste nel ricreare lo stesso “ambiente” del ritaglio dipingendo ed estendendo il disegno sullo sfondo. E’ importante cercare di adottare gli stessi colori presenti nel ritaglio in modo da confonderne i margini con la pittura e dare l’illusione di un tutt’uno: non si deve più capire dove finisce il ritaglio e dove inizia lo sfondo.
16:32 Scritto da: angela-deco | Link permanente | Commenti (1) | Segnala